Conduttrice televisiva e poliartista statunitense. Dalla tv alla regia, oggi Cultural Awareness Facilitator.
Clare Ann Matz, Newyorkese, è musicista, regista, poliartista e conduttrice televisiva. Ha condotto i programmi «BlueNight» e «Moka Choc», magazine culturali con interviste a artisti, musicisti, ballerini, stilisti di moda, attori e registi per Videomusic e SuperChannel London dal 1989 al 1995. Nel 1989 ha presentato con Kay Rush la sezione stranieri al Festival di Sanremo per la RAI. Nel 2001 ha curato la regia di “Bande Sonore” con Vanessa Incontrada e nel 2002 con Alessia Mancini per Italia 1. Ha condotto trasmissioni radio per Radio Città del Capo a Bologna (1996-1998).
Dare voce alla cultura: dagli studi televisivi alla consapevolezza condivisa.
Ha lavorato con il Butoh Poppo a New York negli anni ’80, il Teatro della Valdoca e Kripton in Europa negli anni ’90; la poesia in Oreste, alla Biennale di Venezia (edizioni 1999 e 2006). Realizza istallazioni di videoarte, tra cui “Good Morning Beat” alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia (2011) e “Alchemic Journeys” a Parma Capitale della Cultura 2020+21. Partecipa a produzioni musicali e scrive libri. Attualmente mette a frutto la propria esperienza operando come executive coach per aziende multinazionali nell’ambito della consapevolezza culturale.
Serie di 12 puntate tra informazione e musica. Ogni puntata esplora come le differenze culturali influenzino le nostre percezioni e interazioni quotidiane: un excursus sui modi e sulle mode, tra esempi e aneddoti raccontati con leggerezza. Un viaggio in 12 tappe.
La puntualità e la percezione del tempo lineare occidentale rispetto al tempo fluido e relazionale delle culture orientali e latine.
La tavola come primo tavolo di trattativa di fiducia famigliare, geopolitica e commerciale; i codici dell'ospitalità, del rispetto e delle restrizioni sacre.
La distanza tra culture ad alto contesto (dove il non detto è tutto) e a basso contesto (dove la chiarezza verbale è assoluta) nelle discussioni, nelle e-mail e nei contratti.
La gestione dello spazio fisico, delle distanze di sicurezza interpersonali secondo diverse culture e l'impatto psicologico della territorialità nel business.
I modelli motivazionali dei dipendenti e la gestione delle performance: il successo del singolo dipendente occidentale contro l'armonia del gruppo asiatico.
Il dress code, i simboli identitari visivi e la decodifica dei messaggi attraverso l'abbigliamento formale e informale.
L'interferenza e l'integrazione delle dinamiche familiari e la lealtà verso il clan.
La decodifica del silenzio nelle trattative internazionali: se in Occidente genera ansia e urgenza di riempire il vuoto, in Oriente è segno di rispetto e riflessione profonda.
Come si esercita l'autorità; lo scontro tra modelli piatti e collaborativi scandinavi o anglosassoni rispetto alle strutture piramidali e verticali latine o asiatiche.
La mimica facciale, lo sguardo e i gesti che cambiano radicalmente significato oltrepassando una frontiera.
L'impatto dei calendari sacri, delle festività religiose e dell'etica teologica sulla vita quotidiana e sulla pianificazione strategica aziendale.
La sintesi del viaggio. L'analisi psicologica dei Third Culture Kids: individui cresciuti tra più culture, che incarnano nativamente l'identità ibrida, la fluidità e l'adattabilità necessarie per muoversi nel futuro.
Cerchiamo chi sceglie di abitarci, con la propria voce, il proprio impegno, le proprie risorse.
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